11-10-2011 basketgenerica E' solo l'inizio della salita, il primo chilometro, ma la squadra più temuta dà il colpo di frusta che sbriciola il gruppo. Come un Contador qualsiasi al Tour De France, la Mens Sana Siena batte nettamente Cantù e mette una seria ipoteca sulla regular season. Perché?

Siamo solo alla nona giornata, ma le avversarie arrancano, qualcuna perderà pezzi e altre sembrano incostanti. Certo Siena non ride, ma vince con sicurezza nei propri mezzi e una difesa stratosferica che sfianca una Bennet Cantù che è già sfiancata di suo.

Il duetto Eurolega-Campionato sembra un ostacolo insormontabile per la squadra di Trinchieri, non ancora abituata a giocare a questi ritmi. Soprattutto se prima vai a vincere contro il Caja Laboral una bella partita, lasciando però sul parquet le energie necessarie per competere in campionato. Siena invece lascia in terra giocatori: Kaukenas è stato operato per ricostruire il legamento crociato del ginocchio sinistro, Lavrinovic operato per il riacutizzarsi dei vecchi problemi alla schiena, Bo McCalebb ha riportato invece una lesione al bicipite femorale e rimarrà a riposo per un tempo non ancora determinato. In più il roster può contare su un'ottima esperienza in campionato ma non sembra competitiva per le Top 16 di Eurolega: Tomas Ress e Michelori non sono pivot di alto livello europeo, Aradori sembra aver rimandato la sua esplosione, Moss è un enigma mentre Stonerook ha segnato domenica scorsa i primi punti di ben cinque partite a secco. Nel frattempo Cantù ha provato a rinforzarsi almeno tra gli esterni: è arrivato Nicolas Gianella, giocatore di buone esperienza. Saluta l'americano Lighty che si è accasato subito con la Vanoli Cremona.  

Milano saluta il suo figlio prediletto con una vittoria roboante che però non cela i grandi problemi di fondo della squadra di Scariolo. Per Gallinari, all'ultimo match prima di tornare in America, 14 punti con 6 rimbalzi e 2 assist. Una buona chiusura dopo un andamento altalenante condito da una espulsione in Eurolega. Quest'ultima sembra una competzione impossibile: Milano è ad un passo dall'eliminazione e viste le premesse sarebbe una bocciatura scottante. Ma permangono tanti dubbi sul roster e sull'alchimia dei giocatori. Cresce Melli ma si perde Fotsis: il greco sta regredendo in maniera discutibile dopo un inizio di alto livello. E l'altro greco si vede fermato per una lesione al ginocchio sinistro (anche lui). Insomma, anche Milano perde pezzi importanti ed è logico che debba tornare in pista sul mercato. Si vocifera l'arriva di Alessandro Gentile, gioiello della Benetton Treviso, ma sarà una trattativa molto difficile.

Sorprende, ma fino ad un certo punto, l'arrivo al terzo posto dell'Angelico Biella che rimane imbattibile in casa. Cade anche Avellino sotto i colpi di Mr.Jacob Pullen, 16 punti per lui. La Sidigas è riuscita a perdere dopo essere stata in vantaggio per 30' anche di 12 punti, ma niente ha potuto contro la rimonta furiosa dei biellesi. Poco sotto si affaccia Bologna che, passata la distrazione Homan, sta piazzando vittorie di spessore. Questa volta all'Unipol Arena cade la Dinamo Sassari che fino all'ultimo ha provato una incredibile rimonta: a -2' dalla fine era sul meno -1 dopo essere stata sotto di 22 punti per tutto il terzo quarto. Triple su triple per recuperare con coraggio, ma alla fine ci pensa Poeta a chiudere la pratica con i liberi che consentono il punteggio di 85-80 finale. 

Roma sembrava essersi ripresa dopo l'arrivo di Mordente (14 punti nell'anticipo) ma niente ha potuto contro una Caserta trascinata dal miglior Andre Smith della stagione. L'ala forte piazza percentuali di 78% al tiro che fanno rabbrividire anche i più grandi. 21 punti, 5 rimbalzi e 2 assist completano una partita fantastica per lui. Ma ad essere decisivo è l'ex di lusso Alex Righetti: 20 punti, di cui gli ultimi 5 danno l'allungo decisivo per chiudere l'incontro. Anche per lui cifre pazzesche al tiro, 75% con 100% da tre. Vince anche Venezia che pena l'inferno contro l'altra matricola Casale Monferrato: decide Clark all'overtime dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi 70-70. Nonostante la sconfitta, la squadra di Crespi è sulla buona strada, Shakur è un pivot rinato (21 punti) e Janning dà finalmente la dimostrazione di non essere una incompiuta. Anche questa volta altalenante Garrett Temple: il fenomeno accusa ancora qualche problema fisico che lo limita nelle azioni.

In coda due vittorie a sorpresa: Montegranaro batte Treviso con l'apporto decisivo dei suoi lunghi la rinascita di Zoroski, sempre a rischio taglio. Per i trevigiani sembra essere un anno di transizione, la squadra è almagamata male e allenata peggio, con gli americani che pensano al ritorno in patria. Moore è già partito, per Adrien è questione di ore. Così come le notizie di mercato stanno condizionando il rendimento di Gentile. Dall'altra parte risponde Teramo che schianta una Scavolini Pesaro incomprensibile, capace di grandi ed esaltanti vittorie (vedi Milano) ma anche bruttissime sconfitte come questa. 82-62 è un risultato che dice tutto sull'andamento del match che già a fine primo quarto era finito.

Da sabato si ritorna a colpire la retina: Biella ospita Bologna in una sfida interessante che andrà in onda dalle 16.10 su La7. Per Siena e Milano due trasferte di alto livello: la prima va ad Avellino con una squadra rimaneggiata mentre la seconda andrà a far visita alla Reyer Venezia con in testa il cappio dell'Eurolega. Riposa Casale Monferrato.

 

Simone Spada

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