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IL METEO

11-10-2011 basketgenerica Cercasi un modo per capire Milano disperatamente. O forse sarebbe meglio che perdesse le partite importanti.

Vince contro Siena e poi va incontro ad una serie di sconfitte (alcune clamorose). Poi passa alle Top 16 di Eurolega vincendo in casa del Partizan e dopo dieci giorni sparisce letteralmente in casa di Cantù.

79-54 il risultato finale: cosa vi fa pensare? Esatto, proprio quello che avete pensato. Cantù è passata sopra Milano come un rullo compressore,

le ha tolto l'aria e l'ha lasciata sfinita sul parquet. La forza degli uomini di Trinchieri si è notata sin da subito, basti pensare che alla fine dei primi due quarti era avanti 43-19, un parziale umiliante per qualunque formazione, ancor più umiliante per una squadra costruita per Vincere (con la V maiuscola, perché se c'era un proposito era quello di far tornare Milano ai fasti del passato dopo troppe batoste). Cantù passa sugli esterni con le buone cifre di Markoishvili e Leunen. Per Milano ancora impalpabile il neo acquisto Gentile, mentre si salva Hairston.

E così Siena torna in vetta vincendo dopo un supplementare contro la matricola terribile Casale, trascinata dalle vecchie conoscenze Andersen (21 punti, 8 rimbalzi) e Thornton (14 punti, 4 rimbalzi). Dall'altra parte sontuosa prestazione di Chiotti (da tenere d'occhio per la nazionale), Shakur e Janning. Quest'ultimo allunga la partita, Andersen è costretto a pareggiare per evitare la sconfitta di Siena ma all'overtime non c'è nulla da fare per i casalesi.

Vince ancora Bologna che sorprendentemente ora è terza a pari merito con Biella (che riposava) e Cantù. Questa volta a mettersi in evidenza è l'ala Gailius con 13 punti in associazione con i soliti Poeta e Koponen, il vero motore di questa formazione. A farne le spese Treviso che sta tentando di riprendersi dalle tante partenze. I nuovi Ortner e Viggiano si sono ben integrati, ma col loro arrivo sembrano spariti Cuccarolo (0 punti in 9') e Jobey Thomas (5 punti in 32'). Produce poco in generale la Benetton, con una panchina inesistente in quanto a realizzazione. Servirà tempo per ripartire senza Moore, Adrien e Gentile: tre pezzi da 90, non poco.

Si riaffaccia nelle zone alte anche Avellino che chiude la pratica Caserta nei primi due quarti trascinata da Taquan Dean (25 punti) e Marquees Green (23 punti). Per i casertani buona prestazione di Righetti e Fletcher (17 punti a testa) ma poco o niente dalla panchina e dal nuovo esterno Jacob Kudlacek. Si avvicina Pesaro che batte Varese e la raggiunge a 12 punti. Incredibilmente nella gara in cui si ferma James White (7 punti in 33', una stoppata e due assist) vanno alla grande tutti gli altri, a partire da Daniel Hackett ritornato ai vecchi numeri: 19 punti, una stoppata, 4 rimbalzi, oltre l'80% di precisione da due. Per Recalcati segnano tutti ma con percentuali basse, e infatti l'unico che supera la doppia cifra è Stipcevic (21 punti), per il resto spariscono Diawara, Hurtt, Talts e Fajardo (non ancora al meglio della condizione).

Si accoda a Pesaro anche Venezia, corsara contro Cremona nei minuti finali dopo essersela vista molto brutta. E' stata la partita perfetta del Cinciarini meno conosciuto (20 punti) e di Tusek (14 punti) che, confortato dal contratto lungo, sta sfoderando il meglio del suo repertorio. Ma non basta contro la premiata ditta Clark-Bowers-Young-Slay che nel finale non sbagliano più nulla. 

In coda due importanti vittorie: la Virtus Roma vince a Teramo e si leva un pò di ansia. Ottimo il ritorno di Maestranzi che nel secondo tempo conduce i suoi a ribaltare lo svantaggio iniziale. Per il coach terramano Ramagli la panchina scotta visibilmente e qualche giocatore inizia ad avere i suoi mal di pancia: la voce dell'addio di Dee Brown (rientrata) ha scosso un pò tutto l'ambiente. Non parte nessuno invece da Montegranaro, che vince contro Sassari una partita mai in discussione. Ottimo Zoroski che è passato dal pericolo di taglio a prestazioni sempre positive. Inutile rimarcare l'ennesima partitona del duo Ivanov-Brunner che sotto le plance non danno spazio a nessuno e mettono insieme 30 punti, 11 rimbalzi e 6 assist. Dall'altra parte non bastano i soliti cuginetti Diener (47 punti in due), mentre per il neo acquisto Easley la Serie A non è la Legadue, servono i muscoli per dominare l'area. In mancanza, almeno ci vuole la leggerezza del tiro da sotto. Purtroppo il ragazzo (è dell' 87) difetta in entrambe le cose: troppo leggero per essere un pivot, ancora acerbo per potersi inserire sotto canestro. Potrebbe essere un Andersen ma gli mancano i fondamentali.

La Serie A torna a giocare il 30 dicembre con alcuni incroci di alto livello: Milano-Avellino, Treviso-Siena, Varese-Cantù. Per chi ha voglia di basket in chiaro ci saranno le dirette di Caserta vs Bologna (La7 ore 17.30) e Cremona vs Montegranaro (Raisport ore 20.30). Riposa Teramo.

 

Simone Spada

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