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IL METEO

28-10-2011 astrologia_e_superstizione“Di che segno sei?”. Quante volte, nella nostra vita, ci hanno fatto questa domanda? Di solito chi la pone ti guarda con aria grave, come se dalla risposta dipendesse completamente l’opinione che si farà di te. Ma in realtà lui sa già la risposta, e infatti quando rispondo: “Capricorno”, non potrà trattenersi dal declamare una frase del tipo: “Ma certo, con il carattere che hai si capisce subito che sei del Capricorno!”. “Si vabbè”, penso io, “peccato che in realtà sono della Vergine…”.


 

Uno scherzo del genere può essere divertente, ma al tempo spesso porta a riflettere su quanto sia ancora dilagante la superstizione nella nostra epoca. Veniamo da un secolo fatto di sensazionali scoperte scientifiche, il progresso tecnologico procede a ritmi ormai esponenziali, ma a quanto pare per molti il nostro futuro è determinato dal fatto di essere del Toro piuttosto che ascendente Pesci.

L’astrologia, sia chiaro, non è altro che una superstizione. Credere a un oroscopo non è nulla di diverso dal credere che passare sotto una scala porti sfortuna, o che rompere uno specchio provochi sette anni di sventure.

L’assunto base dell’astrologia è che il carattere, la personalità e il destino di una persona dipendono essenzialmente dal periodo dell’anno in cui essa è nata, che corrisponde a un determinato segno zodiacale. Ogni segno zodiacale a sua volta corrisponde al passaggio della Sole nella corrispondente costellazione dello Zodiaco. La credenza secondo la quale nelle stelle sia scritto il nostro destino è di certo tra le più antiche, ed è comprensibile che secoli e millenni fa, in assenza delle conoscenze scientifiche attuali, si potesse avere un approccio di questo tipo nei confronti dei misteriosi oggetti che popolavano la volta celeste.

Oggi, nel 2011, conosciamo ormai perfettamente il funzionamento delle stelle, che in realtà ha ben poco di poetico. Le stelle non sono altro che nubi di gas, all’interno delle quali si raggiungono temperature così elevate da innescare delle reazioni nucleari in grado di produrre una grandissima quantità di energia. Questa energia arriva fino a noi sotto forma di diverse particelle elementari (in prevalenza neutrini) ma soprattutto sotto forma di luce. Escludendo il Sole, che è la stella più vicina a noi e che garantisce la nostra stessa sopravvivenza fornendo la luce e il calore necessari, l’unico effetto prodotto dalle altre stelle su di noi è quindi semplicemente quello di “farsi vedere”, ossia la luce da esse prodotta, dopo un viaggio che può durare anche centinaia o migliaia di anni, arriva fino a noi. Come affermato scherzosamente dalla nota astrofisica Margherita Hack, “ha più influenza sulla vita degli uomini il campo magnetico prodotto da una lavatrice, piuttosto che quello prodotto dalle stelle”.

Non va poi mai dimenticato che le costellazioni che rappresentano i segni zodiacali (come tutte le altre costellazioni) sono una creazione dell’uomo. Semplicemente un giorno qualcuno ha deciso che un certo insieme di stelle, dal nostro punto di osservazione, assomigliava a un ariete, un altro a un toro, e così via. Insomma, non c’è nulla di oggettivo nelle costellazioni. E’ soltanto un modo pratico adottato dagli astronomi per identificare comodamente determinati gruppi di stelle.

Inoltre se cambiassimo prospettiva, cioè se osservassimo le stelle che compongono una certa costellazione da un altro punto dello spazio, ci accorgeremmo che in realtà quelle stesse stelle non hanno più nulla in comune l’una con l’altra. Perché due stelle che a noi appaiono vicine, in realtà potrebbero trovarsi a centinaia di anni luce di distanza. Spesso molti dimenticano un concetto fondamentale: la Terra non è un punto di osservazione privilegiato solo perché ci viviamo noi!

L’astrologia, insomma, si basa sul nulla. E’ quindi semplicemente incredibile quanta attenzione e serietà venga rivolta tutt’oggi agli oroscopi. Non capita di rado imbattersi in persone istruite, magari anche laureate, che discettano sugli effetti della Luna in Capricorno piuttosto che dell’importanza di avere questo o quell’ ascendente. Per non parlare dei media: non c’è giornale in cui non compaia l’oroscopo giornaliero, in televisione hanno molto più spazio le rubriche degli astrologi rispetto a programmi di divulgazione scientifica. E poi ci chiediamo perché il nostro paese sia uno di quelli che investe meno nell’istruzione e nella ricerca scientifica.

Un’ultima cosa: in astronomia esiste un fenomeno detto precessione dell’asse terrestre. Senza entrare in dettagli tecnici, è un fenomeno che provoca un lento ma graduale mutamento delle “coordinate” delle stelle rispetto al nostro punto di osservazione. La conseguenza è che i segni zodiacali, oggi, sono in realtà spostati di circa un mese rispetto alle costellazioni che li rappresentano. Chi volesse continuare a credere nell’astrologia, quindi, almeno sappia che se ad esempio crede di essere del segno dell’Ariete, in realtà è dei Pesci…

Matteo Serra

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