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IL METEO

E' difficile definire bene quale sia il confine di demarcazione fra l'inizio della letteratura Fantasy e ciò che c'era prima di essa. Fra fiabe, leggende, miti e alcune espressioni del romanticismo (argomenti di cui si parlerà successivamente), non è immediato prendere il dito e dire: "Ecco, la Fantasy comincia qui".
Io ritengo di segnare questo inizio, in maniera arbitraria e discutibile da parte di chiunque, con John Ruskin e il suo racconto "Il Re del Fiume D'oro o I fratelli neri, Leggenda della Stiria" (The King of the Golden River or The Black Brothers: A Legend of Stiria), Le caratteristiche di questo racconto lo collocano a metà fra la fiaba e il racconto Fantasy (le cui caratteristiche verranno approfondite in altro post).

Scritta nel 1841 da John Ruskin, la storia narra di Gluck, un ragazzino che vive nella Valle del Tesoro, dove il clima è sempre mite e la terra è sempre fertile, grazie agli influssi del Vento del Sud Ovest. La valle è però di proprietà dei fratelli di Gluck, Hans e Schwartz (detti i fratelli neri), più grandi e molto cattivi, egoisti e prepotenti, che schiavizzano gli abitanti della valle e compiono vari soprusi. Un giorno, durante una notte di diluvio, i fratelli neri escono, intimando a Gluck di non fare entrare nessuno. Però bussa alla porta uno strano vecchio, Gluck impietosito lo fa entrare e gli offre da mangiare. Quando tornano, i fratelli si arrabbiano e cercano di cacciare fuori il vecchio, che però incomprensibilmente riesce a sopraffarli. Successivamente, per vendetta, lo strano ospite distrugge la casa dei tre fratelli e l'intera vallata, rivelando di essere egli stesso il Vento del Sud Ovest. I tre quindi sono obbligati ad andarsene dalla Valle del tesoro, che ormai è improduttiva e vanno in città a fare gli orefici. Un giorno Gluck fonde un calice d'oro, liberando involontariamente il Re del Fiume d'oro, che gli spiega che, per far diventare davvero d'oro il suo fiume, si devono buttare tre gocce di acqua santa nelle acque della sorgente, che è posta su una montagna. Chi però si dimostrerà indegno, verrà trasformato in pietra subito dopo aver gettato le gocce nel fiume. I fratelli di Gluck partono alla volta della sorgente, ma siccome sono indegni diventano due grosse Pietre Nere. Gluck invece si rivelerà degno. Subito dopo aver gettato le tre gocce nel fiume, esso si metterà a scorrere nella Valle del tesoro, rendendola di nuovo fertile e ospitale.

Oltre alla storia si deve approfondire anche il ruolo di John Ruskin: egli era un critico d'arte molto seguito durante l'età vittoriana. Fu uno dei fondatori della corrente dei Pre-Raffaeliti. L'ideale estetico di John Ruskin influenzò molto anche William Morris, che guarda caso è uno degli iniziatori del genere fantasy vero e proprio (si può ben dire che la sua "Fonte ai Confini del Mondo" ha definito buona parte dei canoni della fantasy successiva). L'importanza di Ruskin sta anche nell'aver influenzato una generazione, di cui Morris faceva appunto parte, con le idee di conservazione dell'ambiente e degli spazi aperti, che si rifletteranno poi nella Fantasy e successivamente influenzeranno anche Tolkien. Il Re Del Fiume d'Oro è una storia molto conosciuta, pubblicata in varie edizioni.

Negli anni 60, il Giornalino pubblicò una versione a fumetti del racconto, leggermente modificata nella trama (il Re e il Vento del Sudovest qui sono la stessa persona). Da segnalare i disegni, molto belli.

Francesco Filipazzi
21 King of Golden River

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