poetry_free_image_dreamstimeIl percorso verso la conoscenza dell'utilizzo delle figure retoriche nei componimenti poetici procede attraverso l'approccio con l'Allegoria. Il ricorrere a tale figura concede all'autore di esprimere un concetto o una parola pur non appuntandola nel suo modo convenzionale, ma riuscendo nel medesimo tempo
ad esprimerla attraverso vocaboli diversi che ne delineano lo stesso significato. Tale norma espressiva comporta al fatto che la stesura d un testo presenti trasformazioni di nozioni astratte o concetti morali in immagini solitamente suggestive. Il termine Allegoria di per sé significa " scambio", giacché è palese la sostituzione terminologica dei termini pur lasciando che il significato sia stabile ed immutato. Un tecnicismo letterario costruttivamente rilevante dal punto di vista intellettivo, giacché la mente dell'autore diviene soggetto di concepimenti astratti capaci di delineare significati empirici. L'utilizzo allegorico potrebbe avere anche un secondo fine nel momento in cui l'autore decide d'ironizzare s un determinato concetto, estendendo così immagini simboliche che in realtà esprimono l'esatto opposto. Questa seconda accezione rileva la funzionalità giocosa di come tal figura retorica sia adatta alle più disparate rese stilistiche. Mediamente l'allegoresi evidenzia il fatto che il poeta mostri una palese intenzionalità, nel far emergere concetti differenti da quelli comunemente di base riguardanti ad un noto significato. La sostituzione terminologica pone in risalto così la creatività impressa nella stesura dei componimenti. Esistono casistiche nelle quali accade che invece l'allegoria non sia intenzionalmente studiata con minuzia, ma sia concepita nella casualità del corpo del testo. Mediamente è il lettore che carpisce l'impronta allegorica, interpretando nel suo personal arbitrio il significato subliminale dei fraseggi. Questo passaggio rende il testo suscettibile all'interpretazione, specie se vi è un'insolita presenza di concetti astratti che invogliano la fantasia di chi legge ad una molteplicità di letture differenti. Alcune tipologie di genere letterario sono soggette ad esser pregne di costrutti allegorici, vedasi la fiaba, gli exempla, l'apologo ed i bestiari i quali sono notoriamente allegorici in tutta la loro stesura.


Occorre puntualizzare che esista anche una tipologia d'allegoresi intermedia, nella quale il poeta enuncia parzialmente il suo pensiero lasciando un margine di comprensione rivelatrice a quello che si desidera intendere. Altro modello allegorico è segnato dall'enigma, elemento nel quale l'oscuramento della decifrazione da parte del lettore permea in un irrisoluto interrogativo privo di risposta, i testi oracolari e profetici divengono di ciò un utile esempio.

 
Solenne sacralità, liturgia dei sensi, opulenta ricchezza che ad alcuni sfuggì.

Mano instancabile colta d'abbracci di molteplici tocchi, vai imprimendo tatto nella moltitudine d'altri innumerevoli palmi.

Sagace stretta, decisionale schiaffeggiar nell'orda dell'errore.

Impronta nitida in costui che di ragionevole estro impresse coerente forza.

Tremolìo immondo nella presa del vacillante stolto moribondo.

Arto simbolico, dal quale oggi passo e gesto vien imperato.

Meditar s un capo ignaro del nome che porterà.

Sii tu instabile mente, dormiente, riflessiva, raffinata, irragionevole culla d'innumerevoli pensieri

 
La mente divien empiricamente quella mano che nell'interpretativo soggettivo nella sua presa lascia impronte conseguenti al suo livello di forza. Così come la mano media con diverse molteplicità d'azioni, date dallo sfiorar continuo diversità materiali, al pari d'essa la mente umana percorre il suo esercizio vitale solleticando l'elaborazione degli impulsi da svariati pensieri che la rendono salda e decisa come una mano nel suo vigor muscolare o dormiente ed irragionevole come una tremante mano senile.
 
 
 
Enrca Meloni
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