ImmagineMaledetti da Dio. La prima opera di Sven Hassel (pseudonimo di Willy Arberg) ha dato il nome alla soldataglia più conosciuta e più folle della seconda guerra mondiale.
Maledetti da Dio fu appunto il primo capitolo di una saga che conta 14 volumi, tra i quali Gestapo, General SS, Gli Sporchi Dannati di Cassino, Liquidate Parigi, Germania Kaputt, Kameraden.
Molto più di un romanzo bellico, bensì una feroce narrazione della realtà dura e violenta della guerra, unita a non rari episodio di ilarità, cameratismo e sequenze a tratti surreali.
Nato in Danimarca nel 1917, Sven Hassel si arruola nell'esercito tedesco nella metà degli anni Trenta. La Germania di quel periodo era in fibrillazione, gli apparati economici e militari stavano rinascendo grazie ad una febbrile organizzazione e alla spinta fornite dal regime nazista.
Hassel entra in un reggimento di cavalleria, convinto che la guerra sia lontana; il conflitto scoppierà in realtà pochi anni più tardi, nel 1939 e Sven, travolto dagli avvenimenti, diserterà durante la campagna di Polonia.
Riacciuffato dalla gendarmeria militare, dopo un periodo in un campo di concentramento è avviato ai battaglioni disciplina (sonderkommando): è qui che inizia la sua storia, fonte della saga romanziera nella quale, tra realtà e qualche nota di fantasia, narrerà le avventure di un gruppo di uomini, (tra i soldati più duri dello Herr) , dalle steppe sterminate dell’Ost front, alle coste della Normandia, fino a Roma, dove assistono ad un tentativo di eliminazione del papa.
I personaggi sono picareschi: disertori, anarchici, ex volontari della Legione straniera e delle Brigate internazionali, ladri, semplici sciagurati finiti per una quisquiglia tra le file del battaglione.
Malgrado le differenze ideologiche e sociali, i maledetti da Dio combatteranno fianco a fianco in quasi tutte le grandi battaglie della seconda guerra, sviluppando tra loro un forte senso di cameratismo e vivendo da involontari protagonisti vicende al limite dell’incredibile, molte delle quali, tuttavia, drammaticamente reali, come il progetto di liquidazione di Parigi o la (furtiva) messa in salvo delle preziose opere del monastero benedettino di Cassino.
Una lettura avvincente, che tiene incollati a pagine nelle quali, per una volta, il più tragico avvenimento del XX secolo è narrato non da grandi eroi, ma semplici uomini, peraltro appartenenti agli sconfitti del conflitto e della storia.
I libri di Hassel sono stati recentemente ripubblicati (le prime edizioni risalgono agli anni ’60) e sono reperibili in tutte le librerie.
Per gli appassionati di cinema Wheels of Terror , prima trasposizione cinematografica, con un quasi irriconoscibile David Carradine.

Marco Petrelli

 
 
 
 
 
 
 
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