modificabileStefania Noce aveva 24 anni, era una attivista universitaria e una ragazza splendida, come dicono gli amici. Ha perso la vita dopo aver litigato furiosamente con il fidanzato, Loris Gagliano. I due stavano arrivando alla fine di un rapporto senza più senso. I sentimenti c'erano, ma niente aveva a che fare con l'amore.

 

Loris Gagliano ha ucciso se stesso. Se amava veramente Stefania, non ha fatto altro che uccidere se stesso. Desiderava in qualche non perdere il proprio amore, in realtà l'ha trasformato in odio e con l'odio ha macchiato i suoi vestiti. Loris era rinchiuso nella cella della sua anima, una stanza vuota illuminata da luce che passa tra le sbarre. Si sentiva solo, spaesato, vuoto. E' nel vuoto che sprofonda la notte umana di un uomo che ha messo l'amore per la propria ragazza davanti a se stesso. E vedendo il proprio amore svanire come una goccia nel mare ha ridotto il proprio sentimento in acqua sporca, veleno che arma una mano.

Loris Gagliano, si dice, era un ragazzo riflessivo, poco impulsivo e razionale. Ecco, riflessivo e razionale lo è stato sicuramente. Era capace di intendere e di volere, sapeva quel che voleva fare e sapeva anche la risposta che avrebbe ricevuto. Era una strada senza via d'uscita, Stefania voleva troncare il rapporto e così avrebbe fatto. Non l'avesse fatto, la fine sarebbe stata comunque la stessa: Loris aveva orchestrato ad arte quell'omicidio. Come giustificare la presenza di un coltello nel caso di una riappacificazione? Come nei migliori film al cinema e come nei peggiori film nella realtà, il finale avrebbe avuto lo stesso esito. Quando un uomo è invaso da un odio che ha devastato gli argini, niente può lo può fermare.

Stefania Noce era una ragazza molto bella, capelli a caschetto neri, sorriso dolce e ingenuo. Col tempo aveva perso fiducia e sentimento nel ragazzo di cui solo qualche anno fa si era innamorata. Poteva avere una nuova vita con qualcun altro, nuove emozioni, nuove esperienze. Il suo ex invece aveva deciso che non ci doveva essere un successore, magari migliore, meno litigioso e violento. E' diventata così una delle tante donne italiane uccise da fidanzati o ex fidanzati. In Italia la stima è che una donna su tre subisce violenza dal proprio uomo. Non uno qualsiasi, l'unico di cui si potrebbero fidare. Ma Stefania l'aveva capito da tempo che di Loris non c'era più da fidarsi.

Stefania Noce non è morta per amore, ma per odio. Non si muore mai per amore, al massimo si soffre, tutti soffrono al mondo e l'amore è uno dei sentimenti più delicati: ricomporne i cocci è sempre una sfida ardua. Per questo occorre trattarlo al meglio.

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