25-06-2011 e-book Sarà soltanto un'impressione dell'autore di questo articolo, ma fino a non molti anni fa tante erano le redazioni di giornali nazionali nelle realtà di provincia.
Simboli del passato? Ma no! Maggiore attenzione alla notizia, all'approfondimento e, cosa importante, al pluralismo dell'informazione.
Nell'era di Internet appare quasi inutile e uno spreco di risorse mantenere in piedi strutture che, senza alcun dubbio, hanno i loro costi in termini umani e materiali. Malgrado il fiorire della comunicazione on line e il conseguente abbattimento delle spese di gestione di una redazione fisica, il fascino o l'abitudine del lettore all'acquisto del cartaceo sopravvive ai mutamenti del tempo.


Dev' essere ciò che hanno pensato i nuovi redattori di Paese Sera, nato nel 1948 e vicino agli ambienti del Partito Comunista Italiano.
Dopo anni di silenzio (i giornali più schierati hanno, come noto, lo svantaggio di un bacino di utenza minore e più variabile) nel 2010 NuovoPaeseSera.it - la voce di Roma compare sugli schermi dei PC, con una edizione multimediale che comprende un servizio PdF.
Mensile, NPS si occupa costantemente di inchieste: rifiuti, gestione dei fondi pubblici, criminalità organizzata, in particolar modo la preoccupante infiltrazione mafiosa a Roma, quest'ultima teatro di sparatorie, nel corso dell'anno passato, in pieno giorno che hanno fatto tornare alla mente ai romani il terribile periodo di attività della banda della Magliana.

Interessante progetto editoriale, avviato nel 1998 da Ugo Gaudenzi (ex corrispondente ANSA e direttore de L'Umanità) è Rinascita, quotidiano di Sinistra nazionale, la cui origine ideologica affonda le radici in Valle Giulia e a quei movimenti che, unico caso nella storia della Repubblica, trovarono con i coetanei di sinistra un punto di contatto per provare a costruire una società più attenta all'uomo e alla sua dignità. 

 

 Rinascita si occupa di tematiche socio economiche e soprattutto di cultura. Come per Paese Sera anche qui parliamo di organi più di 'nicchia', seguiti da appassionati o da lettori che non si accontentano della generica informazione, ambendo all'analisi più approfondita degli argomenti più sensibili della quotidianità e al loro dibattimento.

Ad uscire quasi completamente via internet è Linea, storico quotidiano dell’ala rautiana del Movimento Sociale Italiano le cui pagine, alla fine degli anni ottanta, erano firmate da politici e giornalisti come Flavia Perina, Gianni Alemanno e Fabio Granata, quest’ultimo oggi parlamentare di Futuro e Libertà.

Fossili del giornalismo, qualcuno li definisce. Simbolo di impegno e pluralismo ci viene da controbattere. Nell’epoca della comunicazione di massa e del fiorire di blog, siti e testate on line Rinascita, Paese Sera, Linea non rappresentano rottami dell’editoria, semmai spunti di riflessione e di formazione proprio per il ruolo di fucina di idee ricoperto in tanti anni di onorato servizio.

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